Innovative Probe

Le sonde passive rappresentano un componente fondamentale delle piattaforme di Service Assurance e Network Analytics, consentendo il monitoraggio non intrusivo del traffico sulle interfacce della core network.

Operando in modalità completamente passiva, la sonda intercetta e analizza il traffico di segnalazione e dati senza interferire con il normale funzionamento della rete e senza introdurre latenza nei flussi di comunicazione. Il sistema è in grado di acquisire in tempo reale i messaggi scambiati sulle principali interfacce di rete, supportando ambienti multi-tecnologia che spaziano dalle reti 2G, 3G e 4G LTE fino alle architetture 5G Standalone (5G SA).

Nelle moderne architetture di rete basate su Network Function Virtualization (NFV) e cloud-native network functions, componenti come vEPC, vIMS e altre VNF non dispongono nativamente di una visione completa delle sessioni di servizio end-to-end, pertanto si rende necessario un monitoraggio esterno per correlare l’intera sessione utente. In questo contesto, le sonde passive – sia fisiche che virtuali – svolgono un ruolo essenziale nel raccogliere e correlare i messaggi provenienti da diverse interfacce di rete.

Attraverso tecniche di session correlation e protocol decoding, il sistema è in grado di ricostruire il comportamento completo di una sessione di comunicazione, come ad esempio una chiamata VoLTE, una sessione dati o uno streaming video, fornendo piena visibilità sul percorso del servizio attraverso la rete.

Il monitoraggio passivo consente inoltre di raccogliere e archiviare grandi volumi di dati di rete, rendendoli disponibili per attività di troubleshooting avanzato, analisi delle prestazioni e ottimizzazione dei servizi. Questo aspetto assume particolare rilevanza nelle reti virtualizzate, dove il routing dei servizi può essere dinamicamente ottimizzato per gestire congestioni o guasti delle infrastrutture, rendendo complesso individuare a priori punti specifici della rete in cui misurare la qualità del servizio.

Le sonde Innovative mettono a disposizione i messaggi acquisiti sia nel formato originario (raw message) sia nel formato decodificato, consentendo analisi dettagliate da parte degli specialisti di rete e l’integrazione con piattaforme di OSS/BSS, analytics e sistemi di Business Intelligence.

Nel contesto delle reti di nuova generazione, il monitoraggio passivo può essere efficacemente integrato con tecniche di test attivo, che permettono di misurare indicatori chiave della qualità del servizio come latenza, jitter e perdita di pacchetti. L’orchestrazione combinata di test attivi e monitoraggio passivo consente di ottenere una visione completa delle prestazioni dei servizi end-to-end, migliorando la capacità degli operatori di individuare tempestivamente anomalie e degradazioni della qualità percepita dall’utente.